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Progetto di assistenza e supporto alle gestioni associate

Il passaggio dalla volontarietà all’obbligatorietà dell’esercizio associato delle funzioni fondamentali, per i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (o 3.000 se montani), sancito dal DL 78/10, non è certo un automatismo. Al contrario, la costituzione di strutture amministrative uniche (tramite Unione di comuni o Convenzioni) per esercitare in forma associata tutte le funzioni fondamentali comunali, e non più singoli servizi, richiede un ampio sforzo e un pieno coinvolgimento politico-istituzionale e tecnico delle amministrazioni, per far sì che tale processo sia portato avanti non in chiave meramente adempimentale, bensì per poterne cogliere appieno i vantaggi auspicati (integrazione territoriale, economie di scala, qualificazione dei servizi pubblici locali).

Sebbene in Toscana, si siano fatti passi significativi in materia di associazionismo intercomunale, favoriti anche dalla puntuale legislazione regionale in materia, e sebbene si siano costituite un numero cospicuo di Unioni di comuni, il processo in atto presenta indubbiamente alcuni ostacoli e criticità.

Pertanto Anci Toscana, d’intesa con Uncem Toscana, nell’ambito del “Progetto di assistenza e supporto alle gestioni associate”, sostenuto dalla Regione Toscana, ha ritenuto opportuno incoraggiare un confronto istituzionale tra gli amministratori per sviscerare problematiche specifiche territoriali, criticità/incongruenze normative, questioni gestionali.

Il confronto con i comuni dell’Unione di Comuni montana Lunigiana si terrà martedì 18 marzo 2014, alle ore 9.30, presso la sala consiliare del Comune di Aulla in Piazza Gramsci 1.